Anteprima articoli recenti

COMMUNITY EUROPEA E TWINSPACE

eTwinning …

una  proposta pedagogica per lo sviluppo e la crescita della cittadinanza digitale

Nata nel 2005 su iniziativa della Commissione Europea eTwinning è attualmente tra le azioni del programma Erasmus+ 2014-2020 e rappresenta l’iniziativa principale dell’Unione Europea di eLearning.

ETwinning è la più grande community europea di insegnanti per la collaborazione tra scuole nell’ambito delle azioni del PROGRAMMA ERASMUS PLUS.e promuove l’innovazione, l’utilizzo delle tecnologie nella didattica e la creazione condivisa di progetti didattici multiculturali tra istituti di Paesi diversi, sostenendo la collaborazione a distanza fra docenti e il coinvolgimento diretto degli studenti.

 

«Chi partecipa alla community può contare su un ambiente online fornito di strumenti pensati per facilitare la collaborazione e lo scambio di idee, in uno spazio multilingue, multiculturale e soprattutto protetto, chiamato TwinSpace[1]».

Il lavoro in eTwinning si realizza mediante un “gemellaggio elettronico” che prevede la condivisione e la declinazione di un progetto didattico a distanza.

Tutte le  attività sono puntualmente pianificate e realizzate dalle scuole partner di due Paesi stranieri, o anche dello stesso Paese (progetti nazionali) e prevedono  azioni di  collaborazione e di interazione tra docenti e discenti.

«L’interazione tra le classi viene gestita all’interno dell’area virtuale “TwinSpace”, che costituisce uno spazio di lavoro online pensato per incentivare la partecipazione diretta degli studenti e consentire la personalizzazione del progetto didattico, fornendo strumenti e tecnologie ottimizzati per la condivisione di materiale multimediale in modo semplice e sicuro»[2].

ETwinning offre inoltre, corsi di formazione gratuita con esperti di livello internazionale (Learning Event, Webinar, Expert Talk) e rende sostenibili le esperienze nel tempo, dando la possibilità agli insegnanti e alla classe di proseguire la collaborazione in modo flessibile rispetto alle esigenze didattiche e agli obiettivi del curricolo.

«Partecipare ad eTwinning può significare anche coinvolgere tutta la scuola in un progetto inter-curriculare a vari livelli (insegnanti, alunni, dirigenti scolastici, bibliotecari, consulenti per l’orientamento, ecc.), per scambiare idee e metodologie in modo continuo, in team di docenti, sperimentando nuove forme di insegnamento in un contesto internazionale e multiculturale»[3].

In una ottica di partecipazione alle politiche europee di cooperazione, il progetto deve essere incardinato nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) dell’istituto.

 La proposta pedagogica eTwinning diventa  così valore aggiunto dell’offerta formativa di qualsiasi istituzione scolastica, in quanto la  didattica che si attiva favorisce il confronto con lingue e culture straniere, consente un utilizzo funzionale e consapevole delle tecnologie della comunicazione e dell’informazione e favorisce lo sviluppo di  competenze di problem solving.

Attraverso lo scambio con coetanei di Paesi stranieri, sia i docenti che i ragazzi, possono entrare in contatto con contesti e culture diverse dalla propria, proiettandosi in una ottica di rispetto, reciprocità e multiculturalità.

 I gemellaggi elettronici in eTwinning, veri e propri partenariati pedagogici di mobilità reale tra due scuole possono infine  rappresentare  un primo passo per «un’internazionalizzazione dell’attività scolastica nel suo complesso[4]

Insegnare con eTwinning significa anche ottenere riconoscimenti e certificazioni per i risultati ottenuti attraverso i gemellaggi elettronici svolti, ottenendo visibilità del proprio lavoro e premi da condividere con colleghi e alunni.

 

 

Esistono due tipologie di riconoscimento per i docenti iscritti, una a livello nazionale ed una a livello europeo.

La valutazione viene effettuata da esperti della rete eTwinning, sulla base di criteri condivisi tra tutti i Paesi aderenti, nella piena convinzione che solo attraverso la valorizzazione e lo scambio di pratiche di qualità si possa contribuire alla modernizzazione dei sistemi educativi.

 

Paesi aderenti e coordinamento

«Aderiscono ad eTwinning 36 paesi: i 28 Stati Membri dell’Unione Europea (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria e Croazia), insieme a Albania, Bosnia-Erzegovina, Ex Rep. Jug. di Macedonia, Liechtenstein, Islanda, Norvegia, Serbia e Turchia.

Oltre a questi, grazie al progetto eTwinning Plus[5], l’azione è estesa anche a 8 nazioni confinanticon l’UE: Armenia, Azerbaijan, Georgia, Moldavia, Ucraina, Tunisia, Giordania e Libano.[6]» 

Il coordinamento centrale ha sede  a Bruxelles ed è garantito da un consorzio (European Schoolnet (EUN) composto da trentaquattro Ministeri dell’Istruzione di Paesi UE, specializzato in innovazione didattica e tecnologie per l’istruzione, che opera su mandato della Commissione Europea.

Presso EUN ha sede l’Unità Europea eTwinning o Central Support Service (CSS), che ha lo scopo di garantire il corretto svolgimento delle attività di eTwinning, ed il coordinamento delle varie Unità nazionali presenti nei Paesi aderenti all’azione.

In Italia l’Unità nazionale eTwinning (NSS) opera a Firenze ed è istituita all’interno dell’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire,(l’Istituto Nazionale di Documentazione Innovazione e Ricerca Educativa).

L’Unità italiana, responsabile dell’aggiornamento della piattaforma web e dei suoi strumenti, lavora in raccordo costante con la rete delle altre Unità nazionali e con l’Unità europea (CSS).

Collabora con i «Referenti eTwinning degli Uffici Scolastici Regionali (USR)[7] al fine di promuovere l’interesse per i gemellaggi elettronici nelle scuole del territorio e di raccogliere le richieste e gli stimoli provenienti dalle regioni.

Si occupa inoltre dell’ideazione e la gestione di attività di promozione e informazione per la diffusione dell’azione a livello nazionale, oltre a prevedere attività costanti di supporto e formazione ai docenti italiani iscritti alla piattaforma.

Dal 2009 inoltre, sono state formate figure specifiche, gli Ambasciatori eTwinning, si tratta di una rete di docenti esperti che supportano le attività dell’Unità nazionale eTwinning a livello locale.

ETwinning è anche la piattaforma informatica ufficiale per la collaborazione tra scuole nell’ambito dell’Azione chiave 2 «Cooperazione per l’innovazione e le buone pratiche” del programma europeo Erasmus+[8] con l’obiettivo di favorire, attraverso strumenti e metodologie qualificate, il diffondersi di esperienze di collaborazione e mobilità.

Secondo il Commissario europeo per l’Istruzione, la Cultura, la Gioventù e lo Sport Tibor Navracsics «Il patrimonio culturale definisce chi siamo e rafforza il nostro senso di appartenenza a un’unica famiglia europea.

Noi tutti facciamo parte di una […] comunità di oltre 500 milioni di cittadini, caratterizzata da storie preziose e culture intrecciate le une alle altre».

Una comunità internazionale …che condivide  anche un tempo  storico dove la dimensione e la visione del futuro è ora determinato dall’ «l’Internet delle Cose»[9].

In esso tutti i sistemi che controllano attualmente il  mondo che l’uomo abita, diventeranno interconnessi, al punto che, l’informazione di un soggetto  controllerà le reazioni di un altro individuo.

Il digitale  dunque, attraverso la   metafora di «M.Prensky»,[10]diventerà il  territorio che vedrà gli utenti dei mezzi digitali quali i cittadini del medesimo.

Un mondo senza confini, ma  plasmato significativamente dai membri della società digitale che lo abitano.

Ai nuovi cittadini e alla  nuova generazione  eTwinning, in quanto persone umane  impegnate,  dotate di  competenze  dinamiche, consapevoli  del valore del dialogo  e della comunicazione,  l’onere di governare la “società digitale  del 5G” nella fiducia che questi, possano sempre vivificare “nelle loro anime” i valori della giustizia, della libertà e del rispetto di ciascun essere vivente.   

 

 

 

 Note

[1] http://www.indire.it/progetto/etwinning/

[2] http://etwinning.indire.it/gemellaggio-elettronico/

[3]  http://www.indire.it/progetto/etwinning/paesi-e-coordinamento/

[4] http://etwinning.indire.it/perche-iscriversi/

[5] https://plus.etwinning.net/en/pub/index.htm

[6] http://etwinning.indire.it/rete-e-coordinamento/

[7] http://etwinning.indire.it/ambasciatori-e-referenti/

[8] http://www.erasmusplus.it/

[9] L’Internet delle cose è la traduzione letterale dell’espressione inglese Internet of things, coniata nel 1999 dal ricercatore britannico Kevin Ashton per indicare la possibilità di collegare a Internet qualunque oggetto o dispositivo dotato di sensori

[10] Prensky, M. (2001). Digital Natives, Digital Immigrants. On the Horizon, 9(5) 2 Livingstone, S., Haddon, L., Görzig, A., & Ólafsson, K. (2011) EU Kids Online II final report. p.42.

 

SITOGRAFIA

 "Cittadini digitali si diventa: Il ruolo di eTwinning nello sviluppo della cittadinanza attiva"

https://www.etwinning.net/eun-files/book2016/IT_eTwinningBook.pdf

Report di Monitoraggio di eTwinning 2016 ‘‘Monitoring eTwinning Practice – A pilot project guiding teachers’ competence development”

https://www.etwinning.net/eun-files/report2016/eTwinning-report-2016_IT.pdf

"Cittadini digitali si diventa: Il ruolo di eTwinning nello sviluppo della cittadinanza attiva"

https://www.etwinning.net/eun-files/book2016/IT_eTwinningBook.pdf

“Generazione eTwinning, celebriamo 10 anni di eTwinning

https://www.etwinning.net/eun-files/generation/it.pdf

“Dieci anni di eTwinning: l’impatto sulla pratica, le competenze e le opportunità di sviluppo professionale dei docenti”

https://www.etwinning.net/eun-files/eTwinningreport_IT.pdf

“Sviluppare le competenze degli alunni per mezzo di eTwinning”

http://files.eun.org/etwinning/book2014/IT_Etwinning_2014.pdf

 

powered by social2s

RIFERIMENTI

logo icted

ICTEDMAGAZINE

Information Communicatio
Technologies Education Magazine

Registrazione al n.157 del Registro Stam­pa presso il Tribunale di Catanzaro del 27/09/2004

Rivista trimestrale  

Direttore responsabile/Editore-responsabile intellettuale

Luigi A. Macrì

NOTE INFORMATIVE

AREA RISERVATA