di Caterina Calabrese e Loredana Anania
Abstract
La convergenza delle “due culture”, verso un “nuovo umanesimo delle macchine” mediante La robotica, potentissimo strumento per studiare e comprendere l’universo.
La robotica è una Scienza emergente, che sta modificando il nostro modo di fare scienza. Essa nasce dalla fusione di molte discipline tradizionali, appartenenti sia al campo delle scienze naturali che umane: è una “Gestalt” dove il risultato non è la semplice somma delle parti che lo compongono ma le singole discipline che si fondono nella robotica vengono modificate prendendo nuovi spunti e nuove prospettive.
Essa è un potentissimo strumento per studiare e comprendere meglio l’universo che ci circonda e, nello stesso tempo, proprio la robotica potrà condurre ad una convergenza delle “due culture”, verso quello che molti chiamano un “nuovo umanesimo delle macchine”.
Sono state queste le premesse che ci hanno portato a realizzare un Laboratorio di robotica nel nostro Liceo Scientifico “G. Berto” di Vibo Valentia e a distanza di qualche anno ne stiamo apprezzando i risultati.
Il Laboratorio è stato realizzato nel 2010 grazie ai fondi Por e abbiamo puntato molto sulla certificazione delle competenze in genere e in particolare su quest’ultimo tipo di pratiche tanto da avere inserito già nel piano integrato PON per gli aa.ss. 2010/2011 – 2011/2012 un modulo dal titolo “Scienza ed Automazione” che ha utilizzato in pieno questo laboratorio. Le prime 19 certificazioni di competenze robotiche CETOP sono state rilasciate a fine maggio 2011. Il Liceo “Berto”, infatti, oltre ad essere test center AICA per l’ECDL, è anche sede di formazione e sede esami certificazione CETOP riconosciuto dall’Assofluid Milano per il rilascio della certificazione di competenze robotiche industriali in elettropneumatica
La nostra valutazione sulle ricadute immediate e a lungo termine delle attività del Laboratorio di Robotica evidenzia che è possibile far fruire contenuti didattici e culturali di altissimo profilo che implementano, anche in modo inconsapevole, quel bagaglio culturale di cui i nostri discenti devono essere forniti. Inoltre, dal momento che le attività che si possono portare avanti attraverso questo laboratorio sono tutte quelle che permettono di “pensare con le mani” e quindi riescono a far esprimere ed a far emergere “valori” che in un percorso didattico più tradizionale non si potenziano, il Laboratorio di robotica si è rivelato anche un valore aggiunto nel recupero della dispersione scolastica.
Dalla nostra esperienza è stato possibile rilevare come studiare e applicare la robotica non è importante soltanto per imparare a costruire o a usare i robot, ma anche per imparare un metodo di ragionamento e sperimentazione del mondo. Infatti:
- la Robotica raccoglie tutte le competenze necessarie alla costruzione di macchine (meccanica, elettrotecnica, elettronica), di computer, di programmi, di sistemi di comunicazione, di reti;
- il profilo particolare di questa nuova scienza promuove le attitudini creative negli studenti, nonché la loro capacità di comunicazione, cooperazione e lavoro di gruppo;
- lo studio e l'applicazione della Robotica, favoriscono negli studenti un atteggiamento di interesse e di apertura anche verso le tradizionali discipline di base (p. es. matematica, fisica, disegno tecnico, etc.).
Sono stati introdotti nel nostro curricolo moduli applicativi interdisciplinari, sfruttando attivamente le tecnologie di comunicazione. In questo modo è stato possibile creare progetti sperimentali sia a livello di Istituto che mediante network di scuole distribuite sul territorio: ricordo la rete di scuole per partecipare alla Robocup jr, gara nazionale di robotica.
Sebbene molti abbiano sentito parlare di robot, li abbiano visti in immagini, e dal vivo, e ne conoscano alcuni degli impieghi, la concezione che si ha ancor oggi della robotica non è sempre completa né corretta: per questo è importante comunicare e descrivere la robotica, e farlo in modo corretto.
La letteratura fantascientifica ha talvolta anticipato immaginando, in forma fantastica, quelle che sarebbero state le future realizzazioni della robotica, e anche descritto, sempre in forma letteraria, i problemi sociali che la robotica avrebbe potuto far nascere. Queste visioni sono state importanti, ma occorre distinguere tra le forme letterarie e la scienza. Le sue implicazioni della robotica vengono studiate da Filosofia, Sociologia, Economia, Pedagogia, Giurisprudenza: proprio per questo la robotica è uno dei settori culturalmente più stimolanti, in quanto l'obiettivo di replicare un organismo autonomo dotato di intelligenza sta contribuendo a superare la separazione fra le due culture, umanistica e scientifica.
In quanto nuova scienza fortemente collegata con lo sviluppo tecnologico, la robotica è anche una terra di frontiera dove chiunque, può realizzare prodotti.
E anche nel campo più esclusivamente educativo sta dimostrando di essere un efficace modello didattico.
Dirigente Scolastica Caterina Calabrese
Prof.ssa Loredana Anania Docente di Italino e Latino
Liceo Scientifico “G. Berto” di Vibo Valentia
