Il lavoro ai tempi del coronavirus non è il titolo di un romanzo di Gabriel García Márquez, scrittore premio Nobel per la letteratura nel 1982, che ha scritto il ben più noto L’amore ai tempi del colera, bensì una storia delle difficoltà di un periodo storico complicato per i lavoratori e una potenziale soluzione per alcuni problemi che stava lì, a portata di mano e della quale nessuno ha mai avuto il coraggio di innamorarsi pienamente. Ma, nell’omaggiare il nome dello scrittore prendendo come spunto un suo romanzo, a pensarci bene, ci si accorge che sono solo due i termini di differenziazione tra i titoli: “lavoro” e “amore” che pure nella società neoliberale moderna, come predetto profeticamente dal buon Celentano, sono strettamente connessi.
