a cura di Catia Santini
PREMESSA
Quest’anno, eTwinning compie vent’anni.
Un traguardo considerevole per un’azione nata dal programma europeo eLearning, (2004-2006) in un mondo che iniziava ad affacciarsi alla rivoluzione 2.0, in un momento storico cruciale.
Questa community illuminata ha accompagnato i docenti europei tra accelerazioni e repentine evoluzioni tecnologiche, attraverso nuovi scenari caratterizzati da profondi cambiamenti dei sistemi educativi e trasformazioni radicali della vita sociale: dal modo di comunicare, lavorare, collaborare, organizzare, al progettare, reperire risorse ed informazioni.
Non solo una chimera, un’idea visionaria, un esperimento nato per incoraggiare progetti collaborativi tra scuole europee a distanza e le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC), ma una magnifica idea: una di quelle che anticipano i tempi e generano innovazione.
Sono già vent’anni ma siamo certi che eTwinning continuerà ad accompagnare il viaggio di tutti quei docenti dallo spirito innovativo e dallo sguardo attento e curioso, che tracceranno le rotte della scuola nel prossimo futuro.
L’evoluzione di una piattaforma 2.0: dai gemellaggi elettronici alla vocazione social
L’iniziativa eTwinning è un’azione nata nel 2005 a cura della Commissione Europea, sulla base del"Piano d’azione eLearning: pensare all’istruzione di domani” (204-2006)1 che aveva lo scopo di incoraggiare le scuole a collaborare tra loro, utilizzando gli strumenti TIC a fini pedagogici. L’intuizione progettuale aveva l’ambizione di promuovere un processo di innovazione dei sistemi educativi europei, utilizzando una piattaforma tecnologica di interazione e di “gemellaggi elettronici”, al fine di generare le condizioni utili allo sviluppo di competenze di base necessarie a rendere l’economia europea più competitiva e dinamica nel mondo.
Il piano d’azione eLearning era inoltre fortemente in linea con la strategia del trattato di Lisbona, che riconosceva nelle TIC uno strumento irrinunciabile, a servizio del processo di formazione improntata al miglioramento continuo e alla qualità delle metodologie pedagogiche.
Ma dal momento che le TIC di per sé,non potevano garantire il miglioramento dei sistemi scolastici europei, era necessario favorire opportunità di formazione innovativa e di accesso veloce e sicuro al maggior numero possibile di insegnanti.
La piattaforma eTwinning ha dunque fornito l’infrastruttura, gli strumenti,i servizi e il supporto necessari, affinché la partecipazione e la collaborazione tra insegnanti, la condivisione di metodi, pratiche e materiali, attivassero un processo rivoluzionario “di docenti che ispirano altri docenti”.
Che eTwinning sia nato nel 2005 forse è stato un segno del destino, perché proprio il 2005, un anno spartiacque, ha segnato un prima e un dopo nell’evoluzione del web e non solo.
Oggi parlare di comunità online, gruppi di lavoro, di collaborazioni a distanza, di progetti blended, potrebbe sembrare scontato, normale, eppure la dimensione social del web era solo ai suoi albori.
Per comprendere l’innovazione del progetto basti pensare che nel 2005 nascono Facebook e Youtube e la rete evolve da una dimensione di accesso e di condivisione unidirezionale per diventare luogo di scambio, interazione e creazione di contenuti.
Un cambiamento epocale, un piccolo step nell’evoluzione tecnologica ma anche una rivoluzione copernicana per la vita sociale e lavorativa di tutti, che ha modificato il nostro modo il modo di comunicare2 e di presentare sé stessi, di esplorare la realtà divenuta multidimensionale e di sperimentare nuove forme di intrattenimento.
La piattaforma eTwinning è figlia proprio di quella rivoluzione social, ne ha interpretato le potenzialità, applicandole al mondo dell’istruzione e della formazione e ha creato i presupposti per la nascita della comunità di docenti più grande d’Europa.
Da eTwinning a ESEP
Dal 2022 la piattaforma originaria eTwinning Legacy (con dominio eTwinning.net) è confluita con un processo di merging non privo di criticità, polemiche e proteste da parte di tutta la comunità di insegnanti europei, nella Piattaforma Europea per l’Istruzione Scolastica (ESEP- European School Education Platform )
a motivazione di questa migrazione è stata legata alla volontà della Commissione Europea di unificare in unico spazio, le funzioni del portale School Gateway con quelle della piattaforma eTwinning. La migrazione dei contenuti dei Twinspace, dei dati, dei gruppi e dei contatti che ogni etwinner aveva meticolosamente articolato e costruito a partire dal suo ingresso nella comunità, non è avvenuta nel modo in cui era stato annunciato e in cui tutti speravano: è stata limitata e limitante, ristretta solo solo ai progetti realizzati e registrati dopo il 2018.
Incompatibilità tra sistemi operativi e numerosi bug hanno causato la perdita di molti dati come ad esempio quelli relativi ai gruppi e ai contatti personali.
Difficile accogliere positivamente un cambiamento così traumatico che ha privato molti utenti della comunità della memoria storica e documentale del lavoro di progettazione e di ricerca personale costruito negli anni. Per queste ragioni la maggioranza degli utenti ha ripetutamente manifestato il proprio disappunto, elencando le criticità legate alla scarsa flessibilità e funzionalità degli strumenti disponibili nella nuova piattaforma ESEP, rispetto alla dinamicità della natura interattiva e collaborativa dei progetti eTwinning.
Ma le difficoltà e le criticità, affrontate dal 2022 ad oggi, non hanno impedito alla comunità di crescere e di impegnarsi attivamente in nuovi progetti.
Nel 2023 la piattaforma ESEP ha superato il milione di utenti di cui 111.000 insegnanti italiani con 37.000 progetti registrati.Un record se si considera che questi dati fanno dell’Italia il seconda paese per numero di docenti partecipanti, con il 10% degli iscritti su un totale di 46 paesi3
Formazione e sviluppo professionale nel segno delle competenze digitali
Oggi eTwinning è uno degli strumenti di intervento della Commissione Europea volto alla realizzazione dello Spazio Europeo per l’Istruzione, un'iniziativa volta ad aggiornare il mondo dell’istruzione e della formazione e ad accompagnare il cambiamento culturale e professionale dei docenti.
L’azione della piattaforma e della sua comunità è coordinata su incarico della Commissione Europea, da European Schoolnet (EUN) un consorzio composto da 34 Ministeri dell’Istruzione di Paesi EU con sede a Bruxelles.
Attualmente eTwinning è tra le azioni di riferimento del programma Erasmus+ 2021-2027,ed é la piattaforma informatica ufficiale per la collaborazione tra le scuole, nell’ambito dell’azione chiave Erasmus KA2 “cooperazione per l’innovazione e le buone pratiche” del programma Erasmus+. Nei progetti KA1 eTwinning è invece uno strumento strategico a supporto delle mobilità internazionali di progetto.
Ma eTwinning non è solo questo.
Dal 2022 ESEP/eTWINNING è diventato lo spazio, educativo di riferimento per la scuola in Europa, una risorsa insostituibile da cui i docenti4 possono partire per la ricerca di corsi di formazione internazionali, di Istituzioni scolastiche europee e non solo, di esperienze di job shadowing.
Oltre i progetti di collaborazione didattica e ai partenariati pedagogici di mobilità virtuale che popolano gli spazi virtuali dei twinspace, ESEP è oggi uno spazio multifunzionale, un'agorà di scambio di pratiche, di idee, di consigli e di ispirazione didattica per migliaia di docenti, con innumerevoli opportunità di formazione e di sviluppo professionale, online e in presenza come webinar,eventi e mooc di alta qualità.
Nei “gruppi” dedicati a tematiche specifiche, gli etwinner possono accedere, consultare, visionare e scaricare, materiali di ricerca e di approfondimento,articoli scientifici che coprono a 360 gradi i temi e le aree di interesse del mondo dell’istruzione e dell’ innovazione metodologica.
Come si è già sottolineato, eTwinning non è dedicata solo ai docenti innovatori, pionieri e arditi sperimentatori; accedere allo spazio e alla comunità è di per sé un’opportunità di formazione iniziale per tutti i docenti, perché è qui che si acquisiscono sul campo le competenze digitali irrinunciabili.
Partecipare a quello che vent’anni fa veniva definito come un "gemellaggio elettronico”, non richiede solo buone capacità progettuali e collaborative, ma anche grande attenzione ai temi della privacy, dalla gestione del proprio profilo al rispetto delle regole di comunicazione ed interazione online. Da sempre, prima ancora che diventasse una necessaria priorità della dimensione onlife, eTwinning ha avuto a cuore il tema della sicurezza e della protezione dei dati, dell’identità degli studenti e di tutti i suoi partecipanti,senza mai rinunciare alla documentazione dei progetti stessi,come ad esempio, le modalità legate alla condivisione delle foto dei minorenni.
Ogni utente di eTwinning acquisisce operativamente, molte delle competenze presenti nelle cinque macro aree del DigComp 2.2: dall’uso consapevole e responsabile di informazioni e dati, alla creazione di contenuti digitali fino al problem solving.
Tutti gli ambienti della piattaforma come i twinspace e i gruppi, sono ambienti digitalmente sicuri, i contenuti sono visibili solo ai membri registrati e se lo spazio di documentazione viene reso pubblico, gli amministratori vengono informati in modo puntuale ed esaustivo delle possibili conseguenze legate a questa scelta.
Gli amministratori di uno spazio e i moderatori dei gruppi, sono chiamati a individuare le opzioni di impostazione per le modalità di condivisione più idonee e sono tenuti a richiamare in modo puntuale e costante,le regole di condotta della comunità (essere inclusivi,rispettosi, tolleranti ed educati) con un richiamo esplicito a quanto previsto dalla norme della Commissione Europea.
In eTwinning come in Esep, non sono consentiti utilizzi commerciali e promozionali e non è tollerata alcuna forma di propaganda. Qualsiasi minaccia di intolleranza, di molestia e di bullismo viene prontamente rimossa e sanzionata.
Tutti gli etwinner e gli studenti che partecipano ai progetti collaborativi, sono tenuti a verificare sempre e costantemente il copyright e la proprietà intellettuale dei contenuti che pubblicano e a familiarizzare con le regole delle licenze di Creative Commons.
Questa attenzione alla dimensione della privacy e del copyright è uno dei contributi meno celebrati di questa comunità e testimonia, qualora ce ne fosse bisogno, la misura dell’impegno e del supporto che eTwinning dedica al mondo della scuola.
Non tutti sono a conoscenza del fatto che dal 2012 in Italia grazie all’adesione dell’ Unità Nazionale eTwinning Indire al progetto “eTwinning for Future Teachers - Initial teachers Education(ITE” sono ben 32 le facoltà di Scienze della Formazione che hanno aderito a questo progetto.
La motivazione che lega il connubio tra formazione iniziale dei docenti e comunità di eTwinning è legata alla flessibilità, sostenibilità, apertura all’innovazione e al confronto nazionale e internazionale.
A eTwinning viene riconosciuto il merito di candidarsi quale spazio ideale per la formazione dei futuri insegnanti, chiamati a lavorare in contesti sempre più multiculturali e digitali, promuovendo attraverso i suoi progetti collaborativi, processi di apprendimento attivo, inclusione, rispetto dei valori e della privacy.
Il futuro di eTwinning dalle app alla documentazione di progetto
Gli anniversari non possono mai essere solo l’occasione per celebrare i traguardi e i successi raggiunti.
E poiché lo sguardo deve essere pronto a cogliere anche le prospettive future, se mi chiedessero di consegnare una capsula del tempo dedicata ad eTwinning, tre sarebbero gli elementi che sceglierei di affidare al viaggio di questo ‘ritorno al futuro' immaginario.
- L’ APP eTwinning & ESEP
Il primo elemento che merita una segnalazione particolare è il lancio dell’ APP eTwinning & ESEP avvenuta negli ultimi mesi del 2024.
L’app disponibile su google play e nell’apple store, promuove una versione tascabile 4.0 della piattaforma a portata di smartphone. Alcune funzioni sono ancora in fase di implementazione, ma l’app è sicuramente molto intuitiva e funzionale anche grazie ad un banner dinamico che segnala in modo visivamente efficace webinar, eventi, corsi di formazione, video e articoli di ricerca. Le tre macro aree accessibili con un semplice scroll laterale sono twinspace, gruppi e le rooms. A seguire tutte le news che sono presentate in ordine di rilevanza e raggruppate per cluster tematici.
Questa app non mancherà di facilitare l’accesso alla piattaforma e i contatti con i partner, renderà più visibili le iniziative e sicuramente avvicinerà al mondo eTwinning un numero maggiore di utenti.
- I temi dell’anno
Il secondo elemento che inserirei nella capsula del tempo sono i temi che, ogni anno, la comunità eTwinning individua e a cui dedica un gruppo di ricerca e approfondimento condotto da esperti di livello internazionale, con numerose iniziative online e in presenza, webinar e attività di formazione.
I temi dell’anno sono dunque delle “stelle comete” che ispirano i docenti e li accompagnano nel generare nuove proposte progettuali per la cooperazione internazionale.
Anche solo passando in rassegna i temi dal 2019 ad oggi, si può cogliere immediatamente la capacità di una comunità, attenta e sempre al passo con i tempi, di intuire i cambiamenti e anticipare le tendenze.
Nel 2019 il tema individuato è stato quello della “Partecipazione democratica”, nel 2020 sulla spinta dei Fridays for Future ispirati all’azione di protesta di Greta Thunberg, si è passati al “Il cambiamento climatico e le sfide ambientali”; nel 2021 in piena crisi pandemica e diffusione di fake news sulla salute e sui vaccini, il tema prescelto è stato “L’alfabetizzazione mediatica e la disinformazione”, nel 2022 l’anno del rilancio e del piano d’azione Next Generation EU il tema del “Il nuovo Bauhaus Europeo” ha portato con sé le premesse architettoniche necessarie alla costruzione di un futuro bello e sostenibile. Nel 2023 alla luce della presentazione dei dati OCSE/PISA, relativi all’impatto della pandemia e della DAD sui livelli di competenze di base e alfabetizzazione digitale degli studenti europei, la scelta è caduta su “Innovazione ed Istruzione - essere creativi con eTwinning”; nel 2024 in risposta al dilagare degli effetti legati al overload information e all’uso pervasivo dei social e di piattaforme sempre più caratterizzate dall’ IA, il “Benessere a scuola” ha richiamato l’attenzione sull’apprendimento socio emotivo. Nel 2025, Etwinning ha scelto di dedicare il tema dell’anno alla ricerca delle nostre radici e dei valori comuni di cittadinanza europea, in un viaggio alla scoperta di ciò che ci unisce e che ci accomuna: “Citizenship education- celebrating what unites us”.
- La documentazione di processo nei progetti educativi
Il terzo ed ultimo elemento che consegnerei al prossimo futuro è la documentazione dei progetti e dei gruppi di ricerca.
Potrebbe sembrare una scelta banale per quanto ovvia, eppure non lo è affatto.
Troppo spesso si ritiene che essere esperti di didattica con il digitale sia correlato solo alle conoscenze e al grado di competenza strumentale, minimizzando il ruolo che il diario di bordo e la mappa di processo gioca sulla qualità del percorso stesso e dei processi di apprendimento attivati.
Documentare non significa saper inanellare cronologicamente dati e materiali o lasciare un segno visibile nella memoria, ma piuttosto può essere paragonato al saper tracciare un itinerario mentre lo si percorre, rendendo visibile quello che spesso non lo è.
Il processo di documentazione è un alleato prezioso per tutti i docenti, anticipa sempre possibili criticità e zone d’ombre, rende più agile lo sguardo e la mente, esige rigore nel processo di autovalutazione, educa all’ascolto e all’osservazione, invita al dialogo costante e al confronto.
Chi si è già avventurato in Twinspace, sa per esperienza sul campo, che la documentazione è il pilastro portante di tutti i progetti collaborativi online e non è un caso che la valutazione dei progetti in eTwinning sia in gran parte determinata dalla struttura e dalla qualità della documentazione del progetto stesso.
Bibliografia
- Kearney, C. and Gras-Velázquez, À., (2015). eTwinning Ten Years On: Impact on teachers’ practice, skills, and professional development opportunities, as reported by eTwinners. Central Support Service of eTwinning - European Schoolnet, Brussels
- eTwinning Italia Rapporto di attività 20214- 2020 a cura di Indire https://drive.google.com/file/d/1OFwX8LqFaL694aoWmwl30idRdUbrlFhH/view
