La letteratura scientifica sull'orientamento scolastico concorda sul fatto che interventi sporadici, puramente informativi e dai contenuti uniformi siano poco efficaci. La Legge 107/2015 stabilisce infatti la creazione di un “sistema di orientamento” per supportare e garantire, tramite azioni eterogenee, interattive e continuative, le scelte relative al progetto di vita di ogni studente, aumentando l’attrattività del sistema scolastico/universitario e contrastando la dispersione e l’insuccesso formativo.
Negli ultimi anni è stato quindi sviluppato un sistema strutturato e coordinato di interventi, volto a riconoscere i talenti, le attitudini, le inclinazioni e il merito degli studenti, accompagnandoli in modo sempre più personalizzato nell'elaborazione critica e proattiva del proprio progetto di vita, anche (e non solo) in ambito professionale. Questo sistema mira a far incontrare al meglio esigenze, domanda e offerta e non può prescindere da esperienza di didattica disciplinare attiva, partecipativa e laboratoriale.
Quest’ultima, intesa nella sua dimensione di coinvolgimento attivo di studentesse e studenti nella ricerca, porta all’ esplorazione e comprensione profonda dei concetti scientifici collegati a fenomeni osservabili nella quotidianità così da consolidare competenze riflessive e trasversali per la costruzione del proprio progetto di sviluppo formativo e professionale.
In tale direzione, dall’a.a. 2022-2023 l’Università della Calabria partecipa attivamente alla Missione 4: “Istruzione e ricerca”, Componente 1: “Potenziamento dell’offerta dei servizi all’istruzione: dagli asili nido all’Università”, Investimento 1.6: “Orientamento attivo nella transizione scuola – università” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, in qualità di capofila della rete tra le università calabresi “Magna Græcia” di Catanzaro e “Mediterranea” di Reggio Calabria per lo sviluppo delle iniziative del Progetto Or.S.I. (Orientamento Sostenibile ed Inclusivo), sotto la direzione della Prof.ssa Angela Costabile, Professore Ordinario di Psicologia dello Sviluppo e dell'Educazione e Delegata del Rettore per l'Orientamento in Ingresso.
L’obiettivo del Progetto Or.S.I. è consentire ad ogni alunna e ad ogni alunno partecipante di conoscere il contesto della formazione superiore e del suo valore, rendendo l’orientamento non più solo lo strumento per gestire la transizione scuola/università ma elevandolo ad un valore permanente nella vita di ogni persona, garantendone lo sviluppo e il sostegno nei processi di scelta e di decisione con l’obiettivo di promuovere l’occupazione attiva, la crescita economica e l’inclusione sociale.
All’interno del progetto Or.S.I. gioca un ruolo fondamentale proprio l’attività laboratoriale, che vede decine di docenti dell’Università della Calabria impegnati nelle classi terze, quarte e quinte di altrettanti istituti superiori calabresi. Le attività sono spesso svolte attraverso l’utilizzo della metodologia didattica-pedagogica Inquiry Based Science Education (IBSE), promossa dalla Commissione europea con il Rapporto Rocard pubblicato nel 2007 e basata sull’investigazione e sulla formulazione di ipotesi ed esperimenti per risolvere problemi e comprendere l’oggetto di studio. La metodologia mette al centro dell’attenzione il discente e lo eleva al ruolo di protagonista del proprio sapere, in accordo ai modi previsti dal metodo scientifico.
Un esempio di tale approccio è stata l’attività dal titolo “Da Galileo all’Intelligenza Artificiale: riconoscere la disinformazione applicando il metodo scientifico” che ha avuto l’obiettivo di presentare il metodo scientifico, evidenziarne la sua attualità come sprone al pensiero critico, e relazionarlo ad un argomento di altissima attualità ed interesse quale l’Intelligenza Artificiale ed i suoi molteplici campi applicativi (energia, medicina, arte, mobilità sostenibile, agricoltura di precisione, monitoraggio ambientale ed infrastrutturale ecc) .
In particolare, attraverso l’utilizzo della metodologia IBSE, le studentesse e gli studenti si sono confrontati con il fenomeno della disinformazione, oggigiorno dilagante su diversi media e, guidati dal docente, hanno costruito in maniera incrementale un modello di classificazione “bag of words”, implementandolo quindi su fogli di calcolo Microsoft Excel. La fase di investigazione e l’esperienza diretta hanno permesso di bypassare aspetti teorici e colmare le normali lacune sulla materia (intelligenza artificiale), concentrandosi su una particolare istanza del problema.
Dal riconoscimento di notizie “acchiappa click” (click-bait) e “fake news” prese da blog, social media e testate giornalistiche on-line, tale modello è stato poi generalizzato su altri media (es. video su Youtube) e contesti (sentiment-analysis) mettendo sempre al centro del discorso l’applicazione sistematica del metodo scientifico nella formulazione di ipotesi, verifica attraverso esperimenti e discussione dei risultati.
L’attività laboratoriale ha previsto l’organizzazione degli studenti in gruppi e ha riscontrato la partecipazione attiva ed interessata delle classi anche per via dei numerosi richiami a tecnologie, fenomeni ed argomenti a loro molto vicini (es. social network, ChatGPT, Midjourney o altri strumenti di intelligenza artificiale generativa) ma spesso conosciuti solo superficialmente. Inoltre, la versatilità della metodologia utilizzata e del tema trattato ha catturato l’attenzione dell’intera classe e non solo delle studentesse/studenti già maggiormente inclini alle materie scientifiche: infatti, i fenomeni complessi richiedono approcci multidisciplinari e quindi suscitano interessi trasversali. Compito dell’orientamento è infatti anche questo, mostrare che si possono assecondare i propri interessi e perseguire i propri progetti da diverse prospettive e a valle di diversi percorsi di studio, in accordo alle proprie inclinazioni.
di Claudio Savaglio - Ingegnere informatico, ha conseguito il Dottorato di Ricerca (2018) presso l’Università della Calabria, dove attualmente presta servizio in qualità di ricercatore e professore a contratto presso il Dipartimento di Ingegneria Informatica, Modellistica, Elettronica e Sistemistica (DIMES).

