Intelligenza artificiale e nuove frontiere

DISFORIA DI GENERE E TECNOLOGIA

DISFORIA DI GENERE E TECNOLOGIA

Abstract

Si intende qui esaminare cosa è la disforia di genere, i sintomi, come si manifesta e, in relazione alle nuove tecnologie, quale tipo di impatto ha sui minori e adolescenti. Quali sono i recenti studi su tale tematica e cosa possono fare i professionisti dell’ambito medico.

Ma anche piattaforme come Instagram, TikTok e YouTube possono influenzare la percezione e l'accettazione della propria identità di genere. Questa condizione causa sofferenza clinicamente significativa o compromissione nelle aree sociali, lavorative o altre aree importanti del funzionamento.

Discutere della disforia di genere in relazione alle nuove tecnologie è fondamentale per comprendere come queste innovazioni possono incidere sempre di più sulla vita delle persone, penetrando nel proprio intimo. In particolare quale effetto ha l’intelligenza artificiale e quali sono gli effetti negativi? Le nuove generazioni rappresentano il fulcro del progresso sociale e culturale: esse che erediteranno le responsabilità del futuro e guideranno la società verso nuovi orizzonti.

Cosa è la Disforia

Il DSM-5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, Quinta Edizione) descrive la disforia di genere come una condizione caratterizzata da una marcata incongruenza tra il genere esperito o espresso di una persona e il genere assegnato alla nascita, causando sofferenza clinicamente significativa o compromissione nelle aree sociali, lavorative o altre aree importanti del funzionamento. Nella definizione del DSM-5-TR l’incongruenza di genere deve essere associata a disagio clinicamente significativo o compromissione della funzione. I bambini più piccoli con incongruenza di genere potrebbero non soffrire di disforia, ma comunemente insorge o aumenta quando entrano nella pubertà”[2] (pag. 18).

È importante notare che il DSM-5 ha cambiato il termine da "disturbo dell'identità di genere" (usato nelle edizioni precedenti) a "disforia di genere", per evitare di patologizzare l'identità di genere e focalizzarsi sulla sofferenza clinica associata all'incongruenza di genere.

Il DSM-5 prevede, inoltre, codifiche specifiche in base all'età del paziente (bambini, adolescenti o adulti) e alla presenza di un disturbo dello sviluppo sessuale.

Il trattamento della disforia di genere è altamente personalizzato e può includere:

  1. Supporto psicologico e terapia: counseling individuale o di gruppo per esplorare e comprendere meglio la propria identità di genere.
  2. Interventi medici: Terapia ormonale e interventi chirurgici per aiutare il corpo a riflettere la propria identità di genere.
  3. Supporto sociale: Gruppi di supporto, reti sociali e comunità online che offrono uno spazio sicuro per discutere delle proprie esperienze.

Nonostante le varie ricerche nel panorama nazionale e internazionale siano scarse, il rapporto Cass del 2023 costituisce una valida ricerca sul tema. Il rapporto Cass, noto anche come la Revisione Cass, è una revisione indipendente dei servizi di sviluppo dell'identità di genere per i giovani nel Regno Unito. È stato commissionato dal National Health Service (NHS) inglese e guidato dalla dottoressa Hilary Cass, una pediatra esperta.

Questo rapporto è importante perché fa un panorama delle ricerche nei vari paesi del mondo e ci si concentra sul tema dei farmaci bloccanti per la pubertà e transizione di genere invitando ad un uso prettamente necessario e non indiscriminato. La revisione è stata avviata a causa di preoccupazioni crescenti riguardo alla qualità e alla sicurezza dei servizi offerti ai giovani con disforia di genere. È stata condotta tra il 2009 e il 2020 una ricerca sul trattamento dei 9 mila casi di disforia di genere in bambini e adolescenti di 14 anni.

Ecco una sintesi delle principali conclusioni e raccomandazioni del rapporto Cass.

Il numero di giovani che cercano aiuto per questioni legate all'identità di genere è aumentato drasticamente negli ultimi anni. Questo aumento ha messo sotto pressione i servizi esistenti, rendendo difficile fornire un supporto tempestivo e appropriato. Esiste una notevole variabilità nella qualità e nella disponibilità dei servizi offerti.

Alcuni giovani ricevono cure adeguate, mentre altri possono sperimentare lunghi tempi di attesa e supporto inadeguato. La revisione sottolinea la necessità di un approccio più olistico alla cura, che prenda in considerazione non solo l'identità di genere, ma anche la salute mentale e il benessere generale dei giovani. È stato osservato che molti giovani con disforia di genere hanno anche altre comorbidità psicologiche che necessitano di attenzione. Vi è una mancanza di evidenza robusta riguardo ai risultati a lungo termine degli interventi medici per i giovani con disforia di genere. La revisione chiede ulteriori ricerche per comprendere meglio gli effetti e i risultati di questi interventi. E’ stato rilevato che il supporto psicologico è spesso insufficiente o inadeguato.

È fondamentale migliorare l'accesso a consulenze psicologiche di alta qualità per aiutare i giovani a esplorare la loro identità di genere in modo sicuro e supportato. Il rapporto raccomanda l'adozione di un modello di cura regionale più integrato, con team multidisciplinari che collaborino per fornire supporto completo ai giovani e alle loro famiglie. È necessaria una standardizzazione dei servizi per garantire che tutti i giovani ricevano cure di alta qualità, indipendentemente dalla loro localizzazione geografica. I professionisti sanitari dovrebbero ricevere una formazione continua riguardo alle questioni di genere e disforia di genere per migliorare la qualità delle cure fornite.

Le famiglie dei giovani dovrebbero essere maggiormente coinvolte nel processo di cura, ricevendo supporto e informazioni adeguate per aiutare i loro figli. Il rapporto sottolinea la necessità di investire in ricerca e raccolta dati per comprendere meglio gli effetti a lungo termine degli interventi per la disforia di genere. Nel Regno Unito, ci sono stati diversi casi significativi in cui i genitori hanno affrontato conseguenze legali per non aver supportato l'identità di genere dei loro figli.

Un caso rilevante ha coinvolto un padre al quale è stato proibito contattare suo figlio dopo aver rifiutato di usare il nome e i pronomi preferiti dal bambino. La corte ha considerato questo comportamento come abuso emotivo, influenzando negativamente la salute mentale e il benessere del bambino​ (Oxford Academic)​​ (Star Observer)​. Un altro caso significativo è stato il caso Bell v. Tavistock, che inizialmente ha limitato l'uso dei bloccanti della pubertà per i bambini sotto i 16 anni senza l'approvazione del tribunale.

Questa sentenza è stata successivamente annullata, consentendo ai medici di prescrivere nuovamente questi trattamenti, ma ha messo in luce le complessità e le sfide legali riguardanti il trattamento della disforia di genere nei minori​ (Channel 4)​​ (Cass Independent Review)​ Ma quale impatto potrebbe avere la tecnologia su questo fenomeno? Vediamolo.

IMPATTO DEGLI ASPETTI TECNOLOGICI SULLA DISFORIA

Si ha un impatto sotto diversi profili:

Privacy e sicurezza

  • Rischio di Violazione dei Dati: Le piattaforme digitali che raccolgono informazioni sensibili sulla salute e sull'identità di genere possono essere vulnerabili a violazioni della sicurezza. La divulgazione non autorizzata di queste informazioni può causare gravi danni emotivi e sociali alle persone coinvolte.
  • Monitoraggio e Sorveglianza: Alcune applicazioni possono tracciare le attività degli utenti, raccogliendo dati che potrebbero essere utilizzati in modo improprio. Questo può compromettere la privacy degli utenti, specialmente in contesti in cui essere apertamente transgender può essere pericoloso.

Affidabilità delle informazioni online

  • Disinformazione: Internet è pieno di informazioni, ma non tutte sono accurate o scientificamente valide. I minori e gli adolescenti possono imbattersi in fonti non attendibili che offrono consigli errati o fuorvianti.
  • Propagazione di Contenuti Nocivi: Piattaforme sociali e forum possono ospitare contenuti che possono fare da pressione contribuendo a un ambiente online che può aggravare fenomeno provocare…confusione sull'identità di genere e su cosa dovevano fare per cambiarla» attraverso «condizionamenti pericolosi. (rapporto di Cass)

Dipendenza dalla tecnologia

  • Eccessiva Dipendenza da Strumenti Digitali: L'eccessivo affidamento su applicazioni e tecnologie per la gestione della salute mentale e fisica può ridurre l'interazione con professionisti della salute reale. Questo potrebbe portare a una gestione inadeguata delle condizioni cliniche.
  • • Isolamento Sociale: Passare troppo tempo online può portare a un isolamento sociale, limitando le interazioni faccia a faccia e il supporto diretto da amici, familiari e gruppi di sostegno locali.

Problemi etici e morali

  • Manipolazione dei Dati: I dati raccolti attraverso applicazioni e piattaforme digitali possono essere utilizzati per scopi commerciali senza il pieno consenso degli utenti. Questo solleva preoccupazioni etiche riguardo alla trasparenza e al consenso informato.
  • Bias nei Sistemi di Intelligenza Artificiale: Il bias nei sistemi di intelligenza artificiale (IA) si riferisce a pregiudizi o distorsioni che possono emergere nei risultati prodotti da questi sistemi. Questi pregiudizi possono essere causati da vari fattori, tra cui i dati di addestramento, gli algoritmi utilizzati e le scelte fatte durante lo sviluppo del sistema.

Ecco alcuni tipi di bias comuni:

  • Bias nei dati: Se i dati di addestramento utilizzati per costruire il modello sono sbilanciati o rappresentano in modo non equo diverse categorie di dati, il modello può apprendere e riprodurre questi pregiudizi. Ad esempio, un dataset contenente prevalentemente immagini di persone di una certa etnia potrebbe portare a un modello di riconoscimento facciale che funziona meglio per quell'etnia rispetto ad altre.
  • Bias algoritmico: Gli algoritmi stessi possono introdurre bias. Questo può accadere se l'algoritmo è progettato in un modo che favorisce certi tipi di risultati rispetto ad altri.
  • Bias umano: I pregiudizi e le assunzioni dei programmatori e dei ricercatori che sviluppano il sistema possono influenzare il comportamento dell'IA. Questo può includere la selezione di quali dati utilizzare, quali metriche ottimizzare, e come interpretare i risultati.
  • Bias di interazione: Gli utenti che interagiscono con i sistemi di IA possono influenzare i risultati. Ad esempio, se un motore di ricerca apprende dai dati di ricerca degli utenti, può iniziare a mostrare risultati che riflettono i pregiudizi degli utenti stessi.
  • Gli effetti del bias nei sistemi di IA possono essere significativi, portando a discriminazioni e ingiustizie in vari ambiti come l'assunzione di personale, la giustizia penale, l'accesso ai servizi finanziari e altro ancora. Pertanto, è cruciale identificare, comprendere e mitigare questi bias per sviluppare sistemi di IA equi e affidabili.
  • Limitazioni della Telemedicina: Sebbene la telemedicina offra vantaggi significativi, non può sostituire completamente le visite di persona. Alcuni esami fisici e trattamenti richiedono la presenza fisica del paziente, il che può limitare l'efficacia della telemedicina per alcuni pazienti.

Conclusioni

Affrontare questi problemi richiede un approccio equilibrato che includa la protezione della privacy, l'accessibilità equa, la diffusione di informazioni accurate e l'inclusione di considerazioni etiche nella progettazione e implementazione delle tecnologie. Negli ultimi anni, risulta dal rapporto di Cass un aumento delle diagnosi e delle richieste di trattamento, come la terapia ormonale e gli interventi chirurgici. L'uso dei bloccanti della pubertà potrebbe avere un effetto devastante sulle nuove generazioni. In correlazione sono aumentate le diagnosi di ansia depressione, comportamenti autolesivi, disturbo post-traumatico da stress, disturbi del comportamento alimentare.

Il tema della disforia di genere e dei diritti delle persone transgender ha portato a diverse controversie e polarizzazione dell'opinione pubblica. Sicuramente i media agiscono come cassa di risonanza e confondono i minori e adolescenti condizionandoli notevolmente e diventare il teatro di atti di cyberbullismo. Le tecnologie digitali hanno un impatto significativo sulla disforia di genere: la facilità di accesso a informazioni non sempre accurate o scientificamente validate può alimentare confusioni e disinformazioni.

I social media, in particolare, possono amplificare sentimenti di inadeguatezza e disagio, esacerbando la disforia di genere attraverso la comparazione costante con ideali irrealistici e stereotipi di genere. Inoltre, la presenza di gruppi online che promuovono idee estreme o non supportate da evidenze scientifiche può influenzare negativamente i giovani, portandoli a prendere decisioni affrettate senza un adeguato supporto professionale. Infine, l'uso eccessivo di tecnologie digitali può ridurre le interazioni sociali nel mondo reale, limitando il sostegno emotivo e sociale che è cruciale per affrontare e gestire la disforia di genere.

La tecnologia può essere uno strumento di condizionamento della percezione del sè soprattutto l’intelligenza artificiale perché può strumentalizzare l’opinione pubblica per cosa è socialmente accettato e ciò che non lo è.

Bibliografia e Sitografia


a cura di Giovanna Brutto

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