Consulente finanziario
La fama che la finanza si porta dietro non è sicuramente delle migliori. È spesso accostata a trame oscure, personaggi senza scrupoli e grandi crisi che impattano sulla vita di ognuno di noi. Ed è spesso contrapposta all'economia, soprattutto quando sentite parlare di "economia reale", quasi a dire che da quella parte c'è la realtà che è fatta di impegno, di lavoro, di produzione di beni, di servizi e di ricchezza; da questa parte c'è l'irrealtà di un mondo fatto di termini oscuri e operazioni opache.
A dire il vero la finanza non è altro che una tecnologia umana, al pari della ruota, della locomotiva o della radio. E al pari di queste ha dato un grandissimo contributo allo sviluppo della civiltà e quindi al miglioramento delle vite di ognuno di noi.
Per tornare alla sua contrapposizione all'economia, meglio ancora se "reale", non vi è nulla di più sbagliato. Volendo usare un'immagine, se l'economia è il motore del progresso umano, la finanza è l'olio che fa girare questo motore. Non c'è economia senza finanza o, meglio, non c'è economia avanzata, e dunque società avanzata, senza finanza.
E la finanza accompagna la civiltà sin dai suoi primi albori; già nel codice di Hammurabi troviamo traccia di norme che regolano i prestiti e il tasso di interesse e dunque il valore futuro del denaro. Tutte cose che continuiamo ad usare oggi, quotidianamente. Codice Hammurabi, dunque: Babilonia, circa 1800 anni prima della nascita di Cristo, oltre 1000 prima della fondazione della città di Roma.
Negli ultimissimi anni una delle più affascinanti evoluzioni della finanza riguarda la finanza digitale o FinTech, che sta per financial technology, per usare il più diffuso termine anglosassone.
Si comincia a parlare di FinTech nei primi anni duemila soprattutto per indicare quei sistemi di interfaccia finale delle grandi istituzioni finanziarie, come le banche. Ma è solo sul finire degli anni '10 ed il principio degli anni '20 di questo secolo che la FinTech sposta la sua attenzione dalle aziende ai consumatori finali. Quindi non solo e non più grandi gruppi o veri, o presunti tali, miliardari, ma noi tutti e la nostra quotidianità: come paghiamo quello che compriamo, come ci assicuriamo, come chiediamo i prestiti o come investiamo i nostri risparmi.
Secondo la società Plaid, che è una delle più importanti aziende di servizi finanziari, che opera nella costruzione di network per il trasferimento dei dati che servono nella finanza digitale, nel 2021, l'88% dei consumatori negli Stati Uniti utilizzava app e servizi digitali per la gestione delle proprie operazioni bancarie e di investimento. Nell'anno precedente, il 2020, questa percentuale era del 58%. Da un anno all'altro si registra un aumento del 52% nel numero dei cittadini statunitensi che si sono rivolti ai servizi FinTech. Per dare una misura di questo dato considerate che, per esempio, un prodotto come il frigorifero come lo conosciamo, che è un elettrodomestico presente in tutte le nostre abitazioni, ha visto un tale tasso di crescita spalmato in un periodo lungo venti anni; il personal computer in dieci anni, lo smartphone in 5 anni.
Nell'illustrazione che segue è riportato un estratto del report che la nota società di consulenza globale Ernst&Young rilascia annualmente riguardo il Global Fintech Adoption Index, che misura la diffusione dei servizi legati alla finanza digitale di anno in anno:

Come potete vedere quasi tutti i consumatori globali sanno dell'esistenza di servizi digitali legati al pagamento o di trasferimento di denaro; ¾ di essi ne fanno uso; quasi la metà di essi usano un servizio Fintech legato al settore assicurativo. Molto interessante, per le prospettive della futura crescita del settore, sono le ragioni di attrattività, secondo gli stessi consumatori, del settore.
Si può dire, allora, che stiamo entrando in un'era in cui la finanza digitale non sarà più una periferia del sistema finanziario, ma si sta avvicinando ad esserne il centro, sia perché appare sempre di più chiaro a tutti che i suoi servizi consentono di risparmiare tempo, di prendere decisioni più consapevoli ed informate, e dunque migliori; sia perché rendono il mondo bancario e finanziario più accessibile e inclusivo fornendo i propri servizi in ambiti tradizionalmente poco serviti raggiungendo segmenti di popolazione finora esclusi attraverso la fornitura di servizi più veloci e di facile utilizzo e, direi che quello che segue è il dato più interessante, attraverso un grande impulso verso la semplificazione e la disintermediazione.
Molti sono i settori di impiego della finanza digitale. Ne riassumo a seguire alcuni dei più significativi:
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Il settore delle cosiddette monete digitali, come Bitcoin ed Ethereum, per citare le più famose, e dei Token digitali, come ad esempio NFT. E tutta la tecnologia su cui questo sistema appoggia, ossia la blockchain, che si sta espandendo in ambiti economici non strettamente legati al digitale, come ad esempio quello del trasporto delle merci.
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Il settore del cosiddetto Open Banking, che presto rivoluzionerà il nostro rapporto con le banche e le società che offrono servizi in ambito assicurativo e finanziario.
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Il settore dell'InsureTech che ha come obiettivo quello di semplificare tutto ciò che riguarda i servizi offerti dalle industrie assicurative.
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Il settore della cyber sicurezza.
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Il settore relativo ai chatbots basati sull'intelligenza artificiale.
Diverse sono le competenze richieste a chi intenda costruire la propria carriera lavorativa in questo particolare settore. Oltre ad una conoscenza dell'economia, in particolare dell'economia aziendale, sono necessarie conoscenze profonde sia del funzionamento dei mercati finanziari, sia del settore bancario ed assicurativo. Oltre a ciò è necessario avere una robusta formazione in ambito informatico, per ciò che riguarda la costruzione di algoritmi attraverso i più diffusi e conosciuti linguaggi di programmazione; in ambito statistico, vista la necessità sempre più crescente di saper maneggiare le enormi moli di dati che stanno alla base di tutto l'ecosistema FinTech; in ambito matematico, sia per quanto riguarda gli stessi motivi che abbiamo visto per l'ambito statistico, sia perché molti dei modelli di analisi di previsione dell'andamento dei mercati finanziari, così come quelli di gestione del rischio si basano sulla matematica avanzata. Aggiungerei una perfetta padronanza della lingua inglese, ma questa è una condizione necessaria comune a molte altre discipline, visto che le più importanti pubblicazioni così come molti corsi di laurea sono, anche in Italia, erogati in lingua inglese.
Si suggerisce di dare già da adesso uno sguardo alle principali piattaforme MOOC, acronimo che sta per Massive Online Open Course. Su tali piattaforme si può cominciare a familiarizzare con il linguaggio e i concetti più importanti che si utilizzano nel caso ci si voglia dedicare a questo settore e cominciare ad imparare ed approfondire i primi concetti. Su alcune di queste piattaforme è possibile trovare, sia gratuitamente che a pagamento, corsi erogati dalle più importanti Università e Business School (che corrispondono alle nostre facoltà di finanza) del mondo. Per citarne qualcuna: MIT, Columbia University, EDHEC, Oxford, Yale, Bocconi.
Ne cito, a seguire, qualche esempio:
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EDX, piattaforma fondata dalle università Harvard e MIT, dove potete trovare numerosi corsi relativi alle discipline STEM, molto utili per i nostri fini
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COURSERA, che propone molti corsi sia di base che avanzati in collaborazione con le università, i college e le grandi aziende di tutto il mondo
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MIT OPENCOURSEWARE, dove potete trovare in video, con corredo di tutto il materiale didattico, alcuni dei corsi più importanti erogati nel corso degli anni in una delle università più importanti al mondo, ossia il Massachusetts Institute of Technology
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KHAN ACADEMY, dove potete trovare tutto il necessario per creare solide basi per poter poi affrontare le sfide di una formazione più specialistica ed approfondita
Le prospettive che offre il mondo del FinTech sono molteplici, essendo questo un settore che si prevede in fortissima espansione nei prossimi anni e che probabilmente sarà in grado di offrire dei nuovi paradigmi che rivoluzioneranno la nostra quotidianità. Come tutti i settori in forte evoluzione sono necessarie grande attenzione, profonda conoscenza degli strumenti che si utilizzano, grande capacità di adattamento e quella qualità che gli anglosassoni sintetizzano con la frase "think out of the box", ossia non abbandonarsi agli schemi convenzionali, ma essere sempre originali e creativi. La tenzone è impegnativa, ma se pensate che possa interessarvi ne vale sicuramente la pena.
N.B. L’intero articolo è disponibile on line www.ictedmagazine.com
