Criminologa esperta in web-crime
Gli attacchi hacker sono in repentino aumento, sempre più globali, e continuano a mancare figure specializzate chiamate a prevenirli.
Gli economy criminal hacker sono criminali informatici che svolgono la loro attività con l'unica finalità di ottenere vantaggi economici illeciti dalle vittime, soprattutto pagamenti tramite criptovaluta, specie bitcoin, frutto di estorsioni o in valuta tradizionale.

Quali esempi di cyber crime possiamo annoverare: frodi informatiche, comunemente perpetrate mediante attacchi phishing; danneggiamento di dati, programmi informatici e informazioni; manipolazione di sistemi informatici e telematici; accesso abusivo a sistemi informatici o telematici mediante diverse tecniche di hacking; diffusione di virus informatici; spamming; cyberstalking; cyberterrorismo; diffamazione e ingiuria tramite strumenti informatici; phishing; distribuzione di materiale pedopornografico.
Come ogni altra forma di criminalità, il crimine informatico è perpetrato da criminali: la differenza in questo caso è che per poter mettere in atto un cybercrime sono necessarie competenze tecnologiche, per poter raggiungere i loro scopi, infatti, i cybercriminali utilizzano diverse abilità, in modo da poter accedere a conti bancari, rubare identità digitali, truffare, estorcere, perseguitare o ricattare le loro vittime o ancora utilizzare un computer compromesso dal quale lanciare attacchi a grandi istituti o aziende.
Qualche tempo fa abbiamo assistito all’ennesimo caso di cybercrime: decine di server/siti italiani e migliaia nel mondo sono statti messi fuori servizio a causa di un attacco “hacker” globale tramite ransomware, a segnalarlo è stata l’Agenzia per la Cybersecurity Nazionale, rilanciando un avviso dello CSIRT italiano (Computer Security Incident Response Team). Sebbene le recenti notizie confermino che l’attacco, per fortuna, è rimasto limitato ad alcune decine di server, non c’è da stare tranquilli.
Ancora una volta, infatti, l’attacco è stato causato da un livello di sicurezza delle aziende ancora troppo basso, sebbene esistano buone pratiche consolidate e soluzioni per ridurre le vulnerabilità gravi dei sistemi informatici.
I ransomware sono un problema che dovrebbe essere ormai noto a tutti, eppure la superficialità con cui si gestiscono i sistemi informatici consente agli hacker di continuare a sfruttare tali strumenti per mettere in atto azioni illecite.
E la mancanza di figure professionali specializzate nell’analisi e nel miglioramento del livello di sicurezza di un sistema software rende ancor più rilevante e urgente il problema.
La cyber security (anche detta cyber sicurezza o sicurezza informatica) consiste nell'insieme di tecnologie, processi e misure di protezione progettate per ridurre il rischio di attacchi informatici; gli esperti di sicurezza, infatti, sono tra le figure professionali più richieste dal mercato e la loro mancanza, come confermato dai numeri, si sente: nell’ultimo rapporto del Clusit, gli attacchi da gennaio a giugno 2022 hanno fatto registrare una crescita del 53% rispetto al 2018. In 4 anni e mezzo la media mensile di attacchi gravi a livello globale è passata da 124 a 190.
Per rispondere a tale esigenza prioritaria del mercato del lavoro, oltre che per arginare e contenere i tanti rischi globali a cui sono esposti i processi di digitalizzazione, da qualche anno istituito sono stati istituiti corsi di Laurea Magistrale specialistici sulla cybersecurity, che mirano a formare specialisti della sicurezza informatica in grado di analizzare il livello di sicurezza di un sistema informatico e proporre azioni per mitigare eventuali sue vulnerabilità; percorsi di studio consolidati e internazionali che consente agli studenti di acquisire competenze specifiche e sbocchi professionali validi come entrare a far parte di aziende leader nel settore della cybersecurity.
Ma quali sono le migliori università in Italia e all’estero per poter studiare questi argomenti? Riportiamo a seguire la classifica dei migliori poli universitari secondo il Qs World University Ranking
- Politecnico di Milano
- Politecnico di Torino
- Università degli studi di Roma la Sapienza
- Alma Mater Studiorum University of Bologna
- Università degli studi di Milano
- Università degli studi di Trento
- Università degli studi di Roma Tor Vergata
- Università degli studi di Firenze
- Università degli studi di Genova
- Università degli studi di Napoli Federico II

Queste, dunque, sono le dieci migliori università italiane in questo ambito, ma quali sono quelle migliori in Europa? Tre università nelle prime quattro posizioni sono britanniche, precisamente l’Università di Oxford, quella di Cambridge è L’Imperial College di Londra. Poi, vi sono due università svizzere, ovvero L’ETH di Zurigo e L’EPL di Losanna. Queste sono le prime cinque università europee nell’ambito delle scienze del computer. A chi è interessato a questo ambito non resta che valutare quale sia l’offerta migliore per lui secondo molteplici fattori e tuffarsi in questo mondo in continua evoluzione e con una discreta richiesta sul mercato del lavoro italiano ed estero.
Il compito di lottare contro il crimine informatico spetta alla polizia, ai dipartimenti nazionali di sicurezza informatica e alle aziende private attive nel settore. Tuttavia, anche a livello personale, è possibile mettere in atto dei sistemi per non cadere in trappola.
La prima cosa da fare quando ci si imbatte in un cybercrime, come lo spam o una violazione del copyright, è avvertire il provider, ossia l’azienda che offre spazi sui propri server per ospitare siti web o anche altri servizi accessori legati ad internet, come la casella e-mail, il dominio e così via. Nel momento in cui il provider viene messo a conoscenza dell’illecito nei contenuti che ospita, deve assumere un ruolo attivo e di responsabilità nel rimuovere quei contenuti. I provider più conosciuti mettono a disposizione un indirizzo mail dedicato proprio alla segnalazione degli abusi.
La seconda cosa da fare è denunciare l’accaduto alla Polizia Postale, nata proprio per prevenire e combattere i reati informatici. L’organismo è strutturato in vari dipartimenti specializzati per ogni specifico reato. Solo se non è possibile recarsi presso gli uffici della polizia postale, ci si rivolge a carabinieri o polizia. Tuttavia, la denuncia alla Polizia Postale può essere fatta anche online, e poi deve essere confermata entro 48 ore in presenza, portando il numero di protocollo che è stato assegnato nella procedura effettuata dal sito web.
La maggior parte degli utenti Internet, infatti, non prende in considerazione la possibilità di essere vittima di un cybercrime.
La cosa migliore che tu possa fare è la seguente: installare sui tuoi dispositivi informatici un potente Antivirus in modo da difendersi da virus, spyware e ransomware; effettuare scansioni periodiche per analizzare il proprio sistema e rimuovere così file pericolosi; evitare di scaricare file da fonti sconosciute; non cliccare su link presenti in email ricevute da mittenti sconosciuti; non fornire a nessuno password o dati bancari anche se la richiesta sembra provenire dalla tua banca; fare attenzione ai siti che visiti; segnalare eventuali email e messaggi sospetti; verificare la sicurezza di un sito prima di inserire le credenziali di accesso; aggiornare regolarmente applicazioni antivirus; utilizzare password efficaci.
Per riconoscere invece la presenza di un keylogger (ossia programmi in grado di leggere e registrare cosa digitiamo sulla tastiera) è possibile far caso ad alcuni segni distintivi, come l’apparizione di strane icone o messaggi duplicati.
I criminali informatici non sono ladri improvvisati. Per riuscire a mettere in atto un crimine informatico occorrono abilità di un certo livello. Non è un caso se tanti utenti della rete ne restano vittime, una corretta formazione e una sana prevenzione restano pertanto le strategie più efficaci per prevenire tali pericolose condotte.
N.B. L’intero articolo è disponibile on line www.ictedmagazine.com
