ABSTRACT
Tema dell’anno 2024 per eTwinning, il wellbeing è un elemento trasversale e poliforme che pervade inevitabilmente ogni aspetto della nostra vita quotidiana. Eppure la sua promozione in contesti di insegnamento / apprendimento a vantaggio di studenti ed educatori è spesso relegata ad un fattore di cornice, raramente protagonista di azioni educative mirate. In questo contesto il digitale può diventare uno straordinario alleato, strumento di promozione e valorizzazione.
ETwinning ha dedicato il tema dell’anno 2024 al Wellbeing1, già protagonista della ricerca educativa e delle iniziative legate al tema del 2023: Innovazione e Istruzione.
Wellbeing viene convenzionalmente tradotto in italiano con il termine ‘benessere’, che tuttavia non ha la flessibilità e varietà d’uso del termine inglese, che può essere catalogato come un termine ombrello ovvero un termine multidimensionale che raggruppa intorno a sé elementi diversi come: benessere mentale, benessere nutrizionale, benessere fisico, benessere ambientale (di studio e di lavoro), benessere ambientale inteso come spazi urbani e natura.
Inoltre, è wellbeing anche l’ agire in un ambiente sicuro, gestire e riconoscere le emozioni, saper relazionarsi in molteplici contesti sociali, incluso lo studio e il lavoro.
È evidente dunque che “wellbeing“ è un termine poliforme potenzialmente estendibile a qualunque aspetto della nostra vita e della nostra realtà.
In campo educativo la ricerca neuroscientifica e l’innovazione legata all’utilizzo di metodologie attive (ovvero che promuovono l’autonomia, la consapevolezza del sé e la capacità di prendere decisioni consapevoli) ci ricordano che il processo educativo degli studenti non è legato solo alla acquisizione e al potenziamento di competenze abilità e conoscenze, ma anche alla necessità di fornire agli studenti e agli educatori ambienti di crescita, di sviluppo e di lavoro, accoglienti e sicuri nella misura in cui tutelino i diritti di tutti 2.
Gli ambienti di apprendimento/insegnamento devono dunque promuovere due elementi fondamentali: l‘inclusività e la promozione del sé.
Devono essere inclusivi perchè non solo prevengono e tutelino tutti, da ogni forma di discriminazione, pregiudizio, violenza e molestia, ma perchè attraverso il supporto e il confronto, venga accompagnato lo sviluppo delle competenze socio emotive che creano divari spesso dififcili da colmare, inibendola partecipazione attiva e la valorizzazione del sé.
È evidente quindi che la dimensione del Wellbeing è così estesa da comprendere qualsiasi aspetto della realtà lavorativa e sociale di ciascuno di noi.
In questo scenario dagli orizzonti infiniti vorrei dedicare qualche breve riflessione a due campi di ricerca in particolare: la promozione dell’apprendimento socio emotivo (SEL3) e il benessere con il digitale.
Dalla crisi pandemica del 2020 ad oggi le considerazioni degli esperti sul rapporto tra bambini/ adolescenti e digitale sono gradualmente cambiate. Se prima del 2020 si sottolineava quanto rapidamente fosse aumentato il tempo medio trascorso online dagli studenti, oggi la considerazione di partenza è che il digitale e l’essere online è parte integrante della vita e della realtà quotidiana della maggior parte dei bambini/adolescente 4 . Infatti, il 97% della popolazione europea tra i 3 e i 17 anni va regolarmente online e utilizza dispositivi digitali. È stato più volte autorevolmente sottolineato, che l’utilizzo della tecnologia e di internet è un tema urgente non solo per ridurre i rischi legati all’ uso di internet ma anche per amplificare i benefici legati al digitale.
Uno studio di ‘EU Kids Online‘ mostra che rischi e opportunità sono interconnessi e con l’aumentare delle opportunità aumentano anche i rischi.
Se da un lato è dimostrato (o’Neill 2023) che esiste un forte legame tra l’utilizzo dei social media e forme di ansia, stress, mancanza di sonno, percezione del sé e mancanza di concentrazione, dall’altro sono innegabili i benefici potenziali dei giovani studenti che utilizzano internet per scopi educativi.
È dimostrato infatti che essere online e utilizzare internet favorisce maggiore accesso a nuove idee e informazioni, più opportunità di promuovere forme di socializzazione all’interno di comunità di impegno civico e sociale, maggiori opportunità di apprendimento inclusivo nel rispetto di diversi stili di apprendimento e diverse abilità, comunicazione intrapersonale più veloce, ampia ed efficace.
Uno studio di Przybyski & Wenstein 5 ha definito il rapporto tra il tempo trascorso davanti ad uno schermo e il benessere mentale di un adolescente come una funzione quadratica ovvero il benessere iniziale aumenta con l’aumentare del tempo dedicato all’utilizzo di Internet, ma raggiunto un certo livello di benessere mentale,con l’aumentare del tempo dedicato ad Internet, il benessere diminuisce.
Questo suggerisce dunque che il livello ottimale del tempo dedicato dagli adolescenti alle attività online deve essere moderato sì, ma comunque sempre significativo e accompagnato.
O’higgins Norman ha sottolineato che molti degli studenti intervistati in un report dell’Unesco hanno lamentato l’assenza nei curricola di educazione digitale di declinazioni concrete della digital Literacy e di cittadinanza digitale.
Spesso sono anche gli stessi docenti a lamentare una carenza formativa sui temi della Digital Literacy, tema ampio e a volte complesso che va dai nuovi analfabetismi (da quello digitale e mediale a quello di ritorno) a percorsi orientati al fact checking6 .
Le INFODIET
Quella che viene presentata di seguito è una semplice attività progettuale di alfabetizzazione mediale che coniuga elementi di ricerca matematico-statistica, con la conoscenza delle tipologie di informazione, la raccolta e la gestione di dati,la presentazione degli esiti della ricerca7.
Si tratta di una semplice attività di impronta STEAM, rigorosamente transdisciplinare che promuove la consapevoleza dell’uso che facciamo del digitale per accedere alle informazioni e di come certi comportamenti dettati dalla routine, influiscano sui nostri stati d’animo e sulla percezione della realtà e al contempo ci espongono a potenziali rischi di disinformazione.
L’attività in oggetto viene definita come una infodiet:
ovvero dopo una riflessione comune su come, quando, quanto spesso, accediamo alle informazioni, si coinvolgono gli studenti per
progettare e realizzare strumenti di rilevazione, e successivamente a testarli su di sè, oppure coivolgendo compagni di scuola e familiari.
I dati vengono raccolti differenziando il concetto di notizia ed informazione, identificando la tipologia di notizia 8e la fonte di informazione (es.: agenzia stampa o canale social).
Questo tipo di ricerca porta gli studenti a esplorare concetti base della media education (come ad esempio fonte primaria, le echo chambers e le filter bubbles) accompagnandoli in un un processo di auto-monitoraggio e raccolta dati.
Una volta raccolti, i dati vengono poi analizzati quantitativamente e qualitativamente con funzioni specifiche e visualizzati con grafici e diagrammi.
La fase conclusiva verrà dedicata alla lettura e alla presentazione dei dati con supporti digitali, infografiche, video, slide e strategie di presentazione in pubblico come ad esempio l’ elevator pitch e a seguire riflessioni e confronti sulla base delle evidenze raccolte.
Si può estendere il campo di ricerca delle infodiet anche agli adulti come genitori, insegnanti e altri componenti della famiglia o conoscenti.
Wellbeing e apprendimento socio emotivo
L’apprendimento socio emotivo (SEL), annoverato tra le 8 competenze chiave del life long learning9,è stato riconosciuto dai ricercatori dell’OCSE come un approccio fondamentale all’apprendimento multidimensionale non solo accademico ma di tipo olistico, dal momento che sviluppa abilità e strategie che influiscono significativamente sul successo personale e lavorativo e la cittadinanza attiva.
IL SEL condiziona il nostro comportamento, le nostre reazioni, il modo in cui si affrontano compiti ordinari e sfide importanti, nonché il modo in cui partecipiamo alla collettività e interagiamo con la comunità.
Il SEL ha diretta correlazione con il successo accademico10, ed è stato misurato che la sua presenza all’interno dei curricola contribuisce in modo apprezzabile ad un miglioramento della motivazione e della partecipazione attiva degli studenti 11.
Ha inoltre una diretta e positiva correlazione con la competenza di comprendere messaggi scritti, i processi matematici e scientifici 12 .
Eppure sono molte le reticenze da parte di educatori che contro l’adozione di strategie e percorsi SEL obiettano la dispendiosità in termini di tempo a fronte di curricula disciplinari sempre più affollati e non da ultimo la mancanza di supporto da parte
della dirigenza scolastica e dei genitori.
Eppure dietro questa apparente dicotomia, gli studi scientifici su significativi campioni di comunità educative ci restituiscono evidenza di quanto il SEL faciliti lo sviluppo di competenze come l’autoefficacia, il problem solving, la perseveranza, il lavoro collaborativo, il peer learning, la maggiore attenzione in classe,la capacità di controllare le proprie reazioni, di portare a termine i compiti intrapresi, di gestire meglio ed in modo più efficace il tempo e le relazioni con gli altri13.
Anche con il SEL, il digitale ci offre la possibilità di ampliare il campo di azione e di progettare attività di edutainment dinamiche.
Attività per risvegliare il corpo e la mente
Se è vero che l’attenzione media di uno studente svanisce drammaticamente dopo solo 20 minuti, può essere utile frammentare le attività pianificate in piccoli blocchi temporali di max 45 minuti, alternandoli con attività motorie molto brevi, ma intense, che richiedono attenzione mentale e sensoriale.
Tecnicamente si tratta di giochi della durata di qualche minuto(non più di 5) che attivano il corpo e la mente di tutti i partecipanti.
Possono essere svolte all’inizio di ogni lezione o come intermezzo tra due fasi di attività.
Ce ne sono tantissimi e un utile suggerimento è quello di sperimentare sempre in prima persona insieme a colleghi di dipartimento o di istituto. In questo modo si potrà apportare utili variazioni e renderli più efficaci proprio grazie all’esperienza diretta.
Uno fra tutti è ‘BETTER14’ dove si proiettano su uno schermo digitale 5 slide in sequenza. Su ognuna delle slide viene presentata una domanda a doppia scelta .es ‘MEGLIO a. la piadina o b. la pizza ?”
Se si sceglie a., si saltella sul posto, se si sceglie b., si ruotano le mani in avanti. Le domande si succedono ogni 10 secondi il che consente agli studenti di riattivare l'attenzione grazie al movimento fisico e ad un veloce reset mentale.
Altri suggerimenti utili sono quelli di utilizzare la strategie di dinamiche per la conduzione di attività di gruppo come quelle del fishbowl per promuovere discussioni in classe , oppure del sociometric, dello speed dating e del world café 15.
Feedback e valutazione formativa per la promozione della mentalità di crescita
Il SEL può efficacemente supportare il processo di restituzione del feedback che è un elemento essenziale di tutte le metodologie attive. L’autoregolazione si sviluppa infatti, proprio attraverso l’analisi e il riconoscimento degli errori. Sbagliando si impara non è solo un vecchio e saggio adagio ma è il presupposto fondamentale di quello che Carol Covey16 ha definito ‘la più importante scorciatoia verso il successo’, ovvero la ‘mentalità di crescita’ (growth mindset). Carol Covey oppone la mentalità di crescita, focalizzata sul processo e sul progresso, alla mentalità fissa focalizzata sul risultato.
Allenare la mente dei nostri studenti non solo ad apprendere dai propri errori, ma ad attuare strategie e pratiche per poter migliorare le loro prestazioni, aiuta gli studenti a non avere paura del fallimento e a saper riconoscere le opportunità di miglioramento.
Gli strumenti digitali sono un potente alleato nella restituzione efficace del feedback personalizzato, e grazie a software ed estensioni integrabili su piattaforme educative è possibile restituire feedback vocali, video in modo particolarmente efficace.
Grazie a questi strumenti gli studenti possono a loro volta chiedere chiarimenti e restituire considerazioni e riflessioni.
Ulteriori strumenti, utilissimi nella fase di consegna delle istruzioni operative e nel feedback, sono anche i sistemi di ‘lettura immersiva’ che facilitano la lettura e la comprensione di testi scritti , vocalizzandoli e visualizzandoli con caratteri e spazi specifici, e perfino traducendoli in più lingue straniere.
L’utilizzo inoltre di codici colore per evidenziare tipologia di errori di calcolo, sintassi e grammatica favorisce il riconoscimento e l’autocorrezione.
In questa prospettiva mi piace concludere questa riflessione su Wellbeing e su come promuovere il successo educativo riportando una citazione di uno che ha imparato molto da alcune strategie che fin qui ho presentato:
“Nella mia vita ho sbagliato più di novemila tiri, ho perso quasi trecento partite, ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l’ho sbagliato. Ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto”
Michael Jordan
Bibliografia
1 https://etwinning.indire.it/news/benessere-a-scuola-e-il-nuovo-tema-annuale-etwinning-per-il-2024/
2 ( nazionalità , genere, religione , abilità )
3 SEL è l'acronimo di Social Emotional Learning
4 Key Note a cura di prof. James o’Higgins Norman UNESCO CHAIR on Bullying and Cyberbulling , presentata in occasione della eTwinning Annual Conference 26 settembre 2024 a Bruxelles
5 Przybylski, et al ‘A large scale test of goldilocks hypothesys: quantifying the relations between digital scree use and the mental wellbeing of adolescents’ Psychological Science 28.2 (2017)
6 Ricadono nella macro categoria del Fact Checking anche attività come il riconoscimento di una informazione distinguendo tra fatto ed opinione e l’identificazione delle diverse tipologie di informazione su canali digitali. A questo proposito si suggerisce di consultare le ricchissime proposte didattiche del progetto NewsWise a cura del quotidiano britannico The Guardian .
7 Un elenco breve delle possibili discipline coinvolte va da Matematica, Italiano, lingua straniera, informatica, arte.
8 es . Notiziario, notizia verificata da enti accreditati ed indipendenti di informazione stampa, pubblicità occulta , bufale , branding , pubblicità, pettegolezzi , notizie virali non verificate
9 Council of Europe (2018 ) Eight key competences for lifelong learning
10 Durlak et al (2011) ‘The impact of enhancing students' social and emotional learning. Child Development - Review of over 200 studies on SEL
11 Korpershoek et al (2016) metanalysis of 54 classroom management/SEL interventions
12 OECD (2021) Study in 10 countries with 11 and 15 year olds- Wiglesworth et al (2020 reviews of 34 Studies on SEL
13 Si veda a questo proposito il BIG FIVE MODEL frutto di studi di più ricercatori e presentato nell’OECD Education Working Papers No. 266 del 2022 cura di Jody McBrien ‘Social and Emotional Learning (SEL) of newcomer and refugee students.. p. 25
14 Si può tradurre in italiano con ‘MEGLIO’
15 Per una comprensiva panoramica di alcune tecniche che promuovono competneze SEL si veda il progetto School Toolkit a cura della Fondazioen per la Scuola in collaborazione con ITCilo https://toolkit.fondazionescuola.it/attivita-scuola/
16 Carol, D. Covey (2020) The Growth Mindset
a cura di Catia Santini :: Docente e teacher trainer (EFL) di lingua e cultura inglese, esperta di pedagogie innovative e didattica con digitale, Ambasciatrice Erasmus + Scuola. È attualmente componente docente del Gruppo Supporto PNRR del Piemonte

